Sarà il nome, ma a me Telese piace. Sul suo blog ho trovato quest’intervista a Michele Serra. Leggetela, è molto bella. Vi riporto alcuni passaggi che mi sono piaciuti particolarmente
Sull’Italia..
Da quattordici anni l’esercizio preferito della sinistra è dichiarare morto Berlusconi, salvo poi scoprire che non lo è. Ti senti di fare pronostici?
Lo abbiamo pensato finito molte volte perché il nostro punto di vista è quello del 20% di italiani che sanno chi è Verdini. (cazzo se è vero)
Su Berlusconi..
Berlusconi andrebbe attaccato in un modo diverso? Come?
Andrebbe attaccato per i danni strutturali, economici e sociali che infligge. Il problema è che ogni critica a Berlusconi è una critica all’illusione sciagurata di milioni di berlusconiani. E togliere illusioni a un paese che non ha molto altro su cui puntare, rende odiosi.
Così è quasi inattaccabile…
L’aspetto più geniale della propaganda berlusconiana è stato far credere che chi critica lo fa perché è sfigato e invidioso, chi ride come un pirla e dice ‘come sono contento’ lo fa perché è felice. Rimane un pirla: ma gli toccherà scoprirlo da solo.
Su Fini..
Hai una tentazione finiana, come tutti gli elettori di sinistra, confessalo.
Sogno una destra legalitaria per potermi sentire di nuovo di sinistra, e cioè critico verso gli eccessi legalitari.

































