Lettera aperta a Nichi Vendola e Claudio Fava

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Questa è, come dice anche il titolo, una lettera aperta a Nichi Vendola e Claudio Fava. L’ho presa sul sito de “la Sinistra – Firenze“. Sotto poi un mio – piccolo – commento.

Quello che è accaduto e sta accadendo in Italia conferma che c’è bisogno di un nuovo e unitario soggetto della Sinistra. Assistiamo sgomenti agli attacchi alla Costituzione Repubblicana, alla più alta Istituzione del Paese rappresentata dal Presidente della Repubblica, agli elementari principi che ordinano i rapporti tra poteri dello Stato, ed infine alla reiterata messa in discussione della laicità dello Stato, piegando le leggi, le sentenze, le scelte individuali, a opzioni etiche particolari. Accanto a ciò, la crisi che investe il Paese, mettendo in ginocchio centinaia di migliaia di famiglie, a cui il Governo non dà risposte. L’unica risposta è quella di un accordo per il nuovo sistema contrattuale che comporterà ulteriore impoverimento ed incapacità di garantire salari e stipendi adeguati, firmato senza il consenso del più grande sindacato italiano. A fronte di tutto ciò, una minoranza parlamentare che non appare in grado di svolgere compiutamente il ruolo di opposizione: ultimi casi quelli della Rai, della giustizia, del federalismo. Per la prima volta dal dopoguerra la CGIL non ha una forza politica parlamentare che ne raccolga le istanze.

Il PD anche nel Paese non riesce ad intercettare il malessere sociale diffuso, in preda ad una crisi politica, di identità e di consenso. L’accordo Veltroni-Berlusconi per lo sbarramento al 4% è figlio di questa crisi, che il leader del PD spera di superare non con la politica, ma con un accordo bipartisan a quattro mesi dalle elezioni che modifica le regole elettorali tentando di riprodurre artificiosamente il meccanismo del voto utile. E costruendo un bipartitismo che oltre ad essere forzoso sarebbe imperfetto e squilibrato, con un centro-sinistra strutturalmente perdente. Se da un lato è stato necessario e giusto mettere in campo una forte e visibile protesta contro lo scellerato accordo Veltroni-Berlusconi, d’altro canto è urgente affiancare più rapidamente e più visibilmente a questa protesta la proposta di un nuovo soggetto della Sinistra. Non una confederazione tra gruppi dirigenti, non un cartello elettorale, ma un vero e proprio nuovo partito. Un nuovo Partito della Sinistra, non minoritario, capace di suscitare entusiasmo e speranza, capace di mettere in campo autonomia e proposta politica unitaria, che ambisca a raccogliere vasti strati di consenso nel Paese, per la costruzione di una alternativa di Governo alle destre.

Le prossime elezioni amministrative ed europee non possono certo essere il punto di arrivo di un processo politico di costruzione di un nuovo partito, ma ne costituiscono una tappa fondamentale.

Crediamo che a questi appuntamenti La Sinistra debba essere presente con forme e modalità assolutamente coerenti con i caratteri di questo progetto. A Firenze La Sinistra è già al lavoro. Ha una sua associazione, una rete di circoli e diverse centinaia di aderenti. Ha una proposta politica per il governo del territorio, a cominciare dal Comune e dalla Provincia di Firenze, ma anche in decine di Comuni in cui si voterà nel prossimo giugno. Una Sinistra nuova, unita e forte, anche nazionalmente riconoscibile, già a partire dalle prossime elezioni: ecco la risposta che dovremmo dare alle tante donne e tanti uomini che sentono il bisogno di una sinistra autonoma e non testimoniale, che metta al centro della propria azione il lavoro, i diritti, la laicità, l’ambiente.Non sarà facile: ma vi chiediamo di provarci con determinazione e convinzione. Noi ci saremo.

Le compagne e i compagni presenti alla assemblea de “La SINISTRA” Fiorentina – San Bartolo a Cintoia , Firenze, 9 febbraio 2009

Io ancora non sono tesserato, prossimamente vedrò. Sicuramente tenterò di convincere amici e conoscenti che il voto utile è stato una – grossa – stronzata. Spero che tutti quelli che, nello scorso aprile, si siano fatti convincere dal duo, un po’ pop-porno, Berlusconi-Veltroni, questa volta si rendano conto che il voto utile è stato utile soltanto a fare i porci comodi di Silvio. Dalle leggi ad-personam, allo scandaloso comportamento nella questione alitalia, dal reato di clandestinità alla denuncia dei medici per i clandestini.

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