Le carte di autodeterminazione di Liberi di Decidere

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Come avevo scritto in un precedente post, martedì 24 febbraio al Teatro Puccini di Firenze, si è tenuto il primo incontro pubblico dell’associazione Liberi di decidere (www.liberididecidere.it) a cui hanno partecipato ben 1500 persone.

Ero presente all’incontro e quindi mi fa molto piacere riportare quello che è stato detto, che può essere utile sapere per avere una maggiore conoscenza dell’argomento.

L’associazione ha presentato due moduli chiamati “carta di autodeterminazione” da sottoscrivere per coloro che vogliano evitare di essere sottoposti ad accanimento terapeutico in casi di stati di incoscienza permanenti, quali il coma profondo e lo stato vegetativo permanente. Queste carte di autodeterminazione sono perciò una sorta di testamento biologico. Come vedrete sono molto semplici in quanto dei medici hanno spiegato che specificare vari casi e malattie che possano portare a questi stati è sterile, dato che non sono determinabili precisamente, per l’evoluzione della scienza.

Sono quindi disposizioni che servono in casi gravissimi, nei quali i medici abbiano ormai accertato che lo stato del paziente sia di fatto irrecuperabile e che quindi, verosimilmente e per le conoscenze e statistiche che abbiamo, non sia pensabile un ritorno ad una vita cosciente.

E’ stato perciò spiegato come funzionano i due moduli (che trovate a questo link).

Il primo modulo è la versione “fai da te” ovvero senza il bisogno di un notaio. Affinché essa abbia valore legale bisogna inviarsela a se stessi presso la propria residenza con una raccomandata con ricevuta di ritorno. Questo serve per accertarne la data, dato che la raccomandata è rintracciabile e certa anche dopo moltissimi anni. Inoltre su questo modulo, oltre a un fiduciario, si deve indicare anche un testimone che accerta così la nostra identità nel momento in cui firmiamo (cosa che altrimenti fa un notaio). I due accorgimenti (testimone più raccomandata) rendono valida legalmente questa carta di autodeterminazione.

Il secondo modulo possiamo definirlo “notarile“. Questo modulo non presenta la necessità della firma di un testimone né la necessità di essere spedito per raccomandata, in quanto è concepito per essere firmato dal dichiarante di fronte a un notaio. Il notaio provvede quindi a dichiararne veridicità e data e a depositarlo nel proprio ufficio.

Questi “testamenti” sono chiaramente una libera scelta, su cui ragionare approfonditamente e decidere con calma.

Rappresentano però la libertà di scelta che ciascuno di noi deve avere in uno stato laico, se sottoporsi o meno a certe cure, libertà che ciascuno di noi ha ogni qual volta si reca da un medico, ma che rischia di perdere in caso di incoscienza.

L’associazione ha peraltro specificato che attualmente queste carte di autodeterminazione sono perfettamente valide. In caso di approvazione della Legge Calabrò in discussione al Parlamento (legge che non permette di rifiutare alimentazione e idratazione forzata) non è escluso che rimarranno validi comunque quei testamenti biologici fatti prima della legge o che essa contenga dispozioni transitorie.

In caso poi di un referendum su tale legge l’associazione si batterà per questa battaglia di laicità e libertà di decisione.

Per il momento solo due notai di Firenze, Aricò e Steidi, si sono offerti di accettare gratuitamente tutte le carte di autodeterminazione che le persone vorranno firmare presso il loro ufficio. Liberi di decidere sta cercando di allargare questo elenco e ha ricordato che, anche in caso ci si rechi presso un notaio che richieda una parcella, questa non dovrà ragionevolmente superare i 70 euro.

Per chi è interessato, un prossimo incontro dell’associazione,  sarà martedì 3 marzo dalle 20.30 in poi al Puccini, nuovo momento di discussione e possibilità di firmare la carta di autodeterminazione gratuitamente alla presenza di un notaio.

3 total comments on this postSubmit yours
  1. ottima iniziativa, spero in una legge decente anche se con il governo che ci ritroviamo la vedo dura……

  2. ora sono veramente felice ho fatto un buona cosa.In seguito informerò i miei amici,una quota per il tesseramento all’associazione ? Fatemi sapere,grazie

  3. mi pare di ricordare che la quota di iscrizione all’associazione sia di 10 euro…comunque sul sito dovrebbero esserci le info necessarie. di più non so dirti, sorry

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