Il nostro Renato se ne è partito con un bellissimo progetto, ce lo racconta qui sul suo blog l’iniziativa si chiama “Da oggi ci mettiamo la faccia!” ovviamente non la propria ma una faccina tipo emoticon per valutare i servizi ad esempio agli sportelli pubblici. Io l’iniziativa l’avrei chiamata “Da oggi ci mettono la faccia e anche il culo!” riferito in modo simpatico agli impiegati pubblici dato che saranno loro ad essere valutati da anonimi nervosi che probabilmente non avranno mai la pazienza e il tempo di farsi 30 minuti di fila ad uno sportello.
L’obiettivo sottolineato dal ministro è quello di “creare una cultura del confronto”, lodevole ma forse sarebbe meglio evitare affronatre spese inutili, perché sarà una spesa installare i totem per la valutazione, e cercare di portare questa “cultura del confronto” anche in parlamento, che guarda a caso è il primo luogo pubblico dove, pagati da noi, i politici dovrebbero confrontarsi e non smantellare il paese a suon di decreti. Pagliacci.
P.S. Non c’entra nulla ma avete notato che nel suo blog il ministro parla di se stesso in terza persona? Chi è quel povero negro che scrive per lui?


































Luca Becattini
27 marzo 2009
Iniziativa lodevole, all’altezza del ministro
alexilgrande
27 marzo 2009
Caro Luca,
ho qualcosa per te sul mio blog. Corri a vedere.
Le Favà
27 marzo 2009
Emoticon….
Guarda. Sinceramente…questa cosami fa ridere e mi avvilisce. Trattano le persone come bambini….come bambini.
ScuoladiLadri
27 marzo 2009
l’ultima è la faccia “sto spingendo e son felice perchè finalmente sta uscendo”
La Vyrtuosa
29 marzo 2009
Spero si possa utilizzare l’emoticon con il dito medio alzato…