Cei: Più soldi alle scuole private, meno a quelle pubbliche

In questo post si parla di: , , , , ,

Mons. Diego Coletti, vescovo di Como e responsabile della Conferenza Episcopale Italiana per l’educazione, durante i lavori odierni dell’assemblea generale della CEI ha detto un chiaro “no” a ogni taglio alle risorse destinate alla scuola. Nello stesso tempo ha però chiesto che siano dirottate risorse sulle scuole cattoliche: le quali, ha ricordato, non devono essere definite “private”, perché come quelle statali offrono “un servizio pubblico. Il pubblico non è sempre e necessariamente statale, perché questo sarebbe statalismo della peggiore delle specie”. Lo Stato, ha continuato il presule, favorendo le scuole cattoliche risparmierebbe “dai 3500 ai 6000 euro per studente [non statale] all’anno”: occorre pertanto, e con urgenza, “una redistribuzione del reddito a persone che ne hanno il sacrosanto diritto”. Mons. Coletti si è rammaricato per l’”enorme fatica” fatta dalle scuole non statali per ricevere fondi pubblici: “sembra di dover andare a chiedere l’elemosina”.

1 comment on this postSubmit yours
  1. Per Khan academy: ti invito a cercare e leggere il Piano di Rinascita Democradica della P2 i quali obiettivi essenziali consistevano in una serie di riforme e modifiche costituzionali onde

    « …rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori »

    In particolare andavano programmate azioni di Governo, di comportamento politico ed economico, nonché di atti legislativi, per ottenere ad esempio nel settore scuola di

    « …chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio – posto di lavoro… »

    Beh… cari miei ci siamo, i medi sono del nano, lo stato è del nano, gli basta mettere le mani sulla magistratura (cosa che prova a fare da anni), e poi può andare per strada a parare alla gente e nessuno potrà fermarlo. Unica soluzione è levarsi da questo EX PAESE DEMOCRATICO in cui la politica è un affare, se uno come berlusconi (e lo scrivo minuscolo volontariamente) si fosse candidato a delle elezioni in una vera democrazia l’avrebbero arrestato in 0,2 sec.

Lascia un commento

Please enter your name

Your name is required

Please enter a valid email address

An email address is required

Please enter your message

BecaBlog © 2013 All Rights Reserved

Designed by WPSHOWER

Powered by WordPress